A parte il fatto che le motivazioni dell’assoluzione dei quattro agenti che “arrestarono” Ferrulli sembrano uscite da un libro satirico di Joseph Heller, la lunga lista delle spiegazioni assurde per le morti “sospette” si arricchisce di un nuovo caso: dopo la leggendaria “caduta dalle scale” del caso Cucchi, ora è il turno delle “tempeste emotive” che inspiegabilmente provocano arresti cardiaci. 
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A parte il fatto che le motivazioni dell’assoluzione dei quattro agenti che “arrestarono” Ferrulli sembrano uscite da un libro satirico di Joseph Heller, la lunga lista delle spiegazioni assurde per le morti “sospette” si arricchisce di un nuovo caso: dopo la leggendaria “caduta dalle scale” del caso Cucchi, ora è il turno delle “tempeste emotive” che inspiegabilmente provocano arresti cardiaci.
Massima solidarietà alla vittima del Council on Foreign Relations che ha dovuto ingaggiare un estenuante corpo a corpo con “l’inglese” di Matteo Renzi.
(Pic dalla trascrizione ufficiale del CFR.) HD

Massima solidarietà alla vittima del Council on Foreign Relations che ha dovuto ingaggiare un estenuante corpo a corpo con “l’inglese” di Matteo Renzi.

(Pic dalla trascrizione ufficiale del CFR.)

La notte del 25 settembre di nove anni fa Federico Aldrovandi veniva ucciso da quattro agenti - che vestono ancora la divisa - “senza un apparente e valido motivo.”  Verso la fine del corteo #vialadivisa dello scorso 15 febbraio era stato letto un breve testo scritto da un amico di Federico, Paolo Burini, che secondo me descrive molto bene l’intimo terrore di quello che è stato il “caso Aldrovandi.”  “Che cosa avevo imparato dalla morte del mio amico?” iniziava la lettera. “Credo di aver imparato che la gente ha paura delle cose sbagliate. […] Tutti abbiamo paura dell’uomo nero, dello sbandato, del tossico, che ci aggredirà e deruberà in un vicolo freddo e buio quando meno ce lo aspettiamo.” “Nessuno invece,” proseguiva il testo, “fa mai incubi ambientati in uffici in cui alte cariche dello Stato, sedute su comode poltrone, discutono quale sia la strategia migliore per insabbiare l’ennesimo brutale atto di repressione realizzato dalle cosiddette forze dell’ordine. […] Eppure è proprio questo genere di crimini ad avere un impatto devastante sulla nostra società democratica.” HD

La notte del 25 settembre di nove anni fa Federico Aldrovandi veniva ucciso da quattro agenti - che vestono ancora la divisa - “senza un apparente e valido motivo.”

Verso la fine del corteo #vialadivisa dello scorso 15 febbraio era stato letto un breve testo scritto da un amico di Federico, Paolo Burini, che secondo me descrive molto bene l’intimo terrore di quello che è stato il “caso Aldrovandi.”

“Che cosa avevo imparato dalla morte del mio amico?” iniziava la lettera. “Credo di aver imparato che la gente ha paura delle cose sbagliate. […] Tutti abbiamo paura dell’uomo nero, dello sbandato, del tossico, che ci aggredirà e deruberà in un vicolo freddo e buio quando meno ce lo aspettiamo.”

“Nessuno invece,” proseguiva il testo, “fa mai incubi ambientati in uffici in cui alte cariche dello Stato, sedute su comode poltrone, discutono quale sia la strategia migliore per insabbiare l’ennesimo brutale atto di repressione realizzato dalle cosiddette forze dell’ordine. […] Eppure è proprio questo genere di crimini ad avere un impatto devastante sulla nostra società democratica.”

L’Oroscopo Di Breznev - Ostalgia Canaglia

S’illuminano le Stelle dell’Avvenire, e torna a furor di Popolo l’atteso Oroscopo di Brežnev: anedokt e consigli socialisti da consultare segno dopo segno - soprattutto quelli dei nemici della Madrepatria.

Consulta le Stelle Rosse
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L’Oroscopo Di Breznev - Ostalgia Canaglia

S’illuminano le Stelle dell’Avvenire, e torna a furor di Popolo l’atteso Oroscopo di Brežnev: anedokt e consigli socialisti da consultare segno dopo segno - soprattutto quelli dei nemici della Madrepatria.


Finalmente una buona notizia per il giornalismo italiano: il mattino di Padova ha inaugurato l’imprescindibile servizio di utilità pubblica “Allerta $cie Kimike!11!1”. Prossimamente mi aspetto anche la rubrica “Rettiliano 3000”, per conoscere bene le stranezze più salaci dei nostri dominatori intergalattici.

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Finalmente una buona notizia per il giornalismo italiano: il mattino di Padova ha inaugurato l’imprescindibile servizio di utilità pubblica “Allerta $cie Kimike!11!1”. Prossimamente mi aspetto anche la rubrica “Rettiliano 3000”, per conoscere bene le stranezze più salaci dei nostri dominatori intergalattici.
Sarebbe assolutamente demenziale mettere insieme Ferguson, l’orsa Daniza, Mike Brown e il FEMMINICIDIO, no? Be’, non secondo la turbofemminista Lorella Zanardo, che possiamo qui ammirare nell’ennesimo episodio della serie “Opinionismo: Lo Stai Facendo Bene”. HD

Sarebbe assolutamente demenziale mettere insieme Ferguson, l’orsa Daniza, Mike Brown e il FEMMINICIDIO, no? Be’, non secondo la turbofemminista Lorella Zanardo, che possiamo qui ammirare nell’ennesimo episodio della serie “Opinionismo: Lo Stai Facendo Bene”.

nipresa:

DA FAQ? HD

nipresa:

DA FAQ?

(Vista su Facebook; è fake, ma comunque bellissima.) HD

(Vista su Facebook; è fake, ma comunque bellissima.)

apophis:

Nella prima foto un poliziotto italiano viene pestato a sangue a Villarosa di Martinsicuro, ovviamente da extracomunitari( e questa è la foto pubblicata da fratelli d’Italia che probabilmente l’ha presa in qualche gruppo di Forza Nuova).
Nella foto originale( quella in basso), pubblicata dal The Bangladesh Cronicle, si vedono i disordini scoppiati nell’aprile 2013 a Rajshahi, in BANGLADESH. Ora c’è da sperare che Mediaset, il cui logo è stato sovrapposto ad una foto falsa, faccia comprendere a questi ragazzini immaturi come funziona il mondo degli adulti. Quello dove ciò che fai ha delle conseguenze e non te la cavi con un “non lo faccio più”. Portandogli via a suon di querele pure le mutande.
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apophis:

Nella prima foto un poliziotto italiano viene pestato a sangue a Villarosa di Martinsicuro, ovviamente da extracomunitari( e questa è la foto pubblicata da fratelli d’Italia che probabilmente l’ha presa in qualche gruppo di Forza Nuova).

Nella foto originale( quella in basso), pubblicata dal The Bangladesh Cronicle, si vedono i disordini scoppiati nell’aprile 2013 a Rajshahi, in BANGLADESH. 

Ora c’è da sperare che Mediaset, il cui logo è stato sovrapposto ad una foto falsa, faccia comprendere a questi ragazzini immaturi come funziona il mondo degli adulti. Quello dove ciò che fai ha delle conseguenze e non te la cavi con un “non lo faccio più”. Portandogli via a suon di querele pure le mutande.

Non sapevo che il direttore del Bambino Gesù di Roma fosse Burzum. Prendo nota con viva soddisfazione. HD

Non sapevo che il direttore del Bambino Gesù di Roma fosse Burzum. Prendo nota con viva soddisfazione.

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